28 Nov, 2014
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Cystoman 100 rimedio naturale per le Cistiti

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LA CISTITE ACUTA BATTERICA

La cistite batterica è la forma più comune di cistite, e ne rappresenta da sola il 90% di tutte le cause. Tra le cistiti batteriche, poi, quelle causate dall’Escherichia Coli rappresentano l’80% dei casi.

Altri patogeni possibili sono i vari Enterococchi, lo Streptococco Fecalis, lo Stafilococco Epidermidis e vari altri batteri quali il Proteus Mirabilis, lo Streptococcus Agalactiae, la Klebsiella Pneumoniae, lo Staphylococcus Saprophyticus, oppure ci sono forme polimicrobiche.

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La maggior parte di questi batteri sono normali ospiti all’interno del colon retto. Questi non danno nessun problema, a meno che non ci troviamo in presenza di un ambiente e di una situazione immunologica sfavorevole, per cui i batteri, non più contrastati, contaminano le vie urinarie esterne, risalgono verso la vescica dove si insediano e si moltiplicano e formano le loro colonie.

Vediamo passo passo quali sono i meccanismi attraverso cui il nostro corpo si difende e com’è possibile che pur avendo tutti noi questi batteri a livello intestinale non tutti prendiamo la cistite:

 

MECCANISMI DI DIFESA:

 

  • la lunghezza dell’uretra maschile,
  • il pH urinario acido,
  • la periodicità delle minzioni,
  • la diluizione progressiva degli agenti infettanti,
  • le IgA secretorie,
  • la flora endogena a livello dei genitali esterni.

.

 

Quindi:

Abbiamo innanzitutto la lunghezza dell’uretra maschile, che rappresenta la principale causa per cui la cistite è molto più comune nella donna che negli uomini.

Inoltre il pH urinario, il quale, mantenendosi su livelli di acidità, costituisce un ambiente ostile all’attecchimento di molte specie microbiche.

 

Inoltre un ruolo importante è svolto dalla produzione di urina e dalla sua espulsione. Il fatto che vi sia, infatti, un flusso di liquido verso l’esterno, stacca con un’azione prettamente meccanica, i batteri che sono rimasti adesi superficialmente alla mucosa della vescica e li trascina fuori. Inoltre più urina c’è in vescica e più i batteri saranno diluiti, creando perciò una situazione ostile alla formazione di colonie e quindi all’infezione.

E’ per questo che si dice di bere tanto in prevenzione.

 

ATTENZIONE! Stiamo parlando di prevenzione, e non di trattamento! Rivedremo questo concetto parlando del Cystoman 100 e delle sue modalità di assunzione.

 

Per concludere non si può non parlare del nostro caro sistema immunitario con le sue immunoglobuline secrete a livello della mucosa vaginale (IgA) e dei batteri saprofiti che costituiscono la cosiddetta “flora endogena”. Questi batteri, prevalentemente lattobacilli, sono presenti a livello vaginale in condizioni fisiologiche e svolgono ruoli antibatterici importanti, sia creando un ambiente acido vaginale, sia occupando i normali siti di adesione e impedendo quindi ai batteri “cattivi” di legarvisi.

Ci sono particolari situazioni in cui questi batteri si riducono o la loro composizione si altera  e queste situazioni sono associate ad un altissimo rischio di sviluppare infezioni.

In questi casi consigliamo sempre di assumere, oltre al Cystoman 100, IDA integratore, per ripristinare la flora endogena e prevenire nuove contaminazioni.

 

IDA integratore contiene 30 miliardi di fermenti lattici in 8 diversi ceppi sinergici tra loro, più i probiotici e 3 diversi agenti immunostimolanti ed è quindi in grado di ripristinare l’ecosistema normale e prevenire recidive o re-infezioni. Incuriositi? Date un’occhiata alla sua pagina sul nostro sito: http://www.abipharmaceutical.com/it/prodotti/ida.html

 

 

I VARI TIPI DI CISTITE

Quando diciamo cistite utilizziamo un termine quanto mai generico, che vuole semplicemente dire “infiammazione della vescica”. Per essere più corretti dovremmo aggiungere tutta una serie di aggettivi che ne qualificano delle caratteristiche importanti ai fini della cura, come la durata dei sintomi o la causa.

La CISTITE ACUTA dura generalmente pochi giorni, ha dei sintomi molto intensi ed estremamente dolorosi. Per contro, la CISTITE CRONICA è caratterizzata da sintomi più attenuati ma che si protraggono nel tempo anche per mesi o anni.

Non bisogna poi confondere la cistite cronica con quella RICORRENTE.

Nella prima, infatti, i sintomi sono continuamente presenti, per quanto più o meno lievi, mentre la forma ricorrente è caratterizzata da episodi di cistite acuta che si ripresentano con cadenza irregolare diverse volte durante l’anno, sempre più di 4 volte nei dodici mesi.

Le cistiti croniche e recidivanti sono quelle che spaventano di più, perché ci sono minori possibilità di cura e perché, sebbene i sintomi siano più lievi, la loro continua presenza li rende più invalidanti.

Molto spesso queste patologie sono la conseguenza di un’infezione acuta mal curata, specie in presenza di fattori favorenti. Sembra che tra il 20 e il 30% dei pazienti con un pregresso episodio di cistite acuta sviluppino una forma cronica o ricorrente.

Le cistiti possono essere inoltre classificate a seconda della loro eziologia, ossia del motivo che porta alla loro insorgenza.

Abbiamo:

-          CISTITI INFETTIVE: sono le più comuni, basti pensare che quelle batteriche da sole rappresentano il 90% di tutte le cause di cistite. Sono provocate per lo più da batteri normalmente presenti a livello del colon che risalgono le vie urinarie e raggiungono la vescica creando varie complicazioni. Su queste cistiti posteremo presto un articolo a parte, per indagare al meglio i batteri che le provocano, i fattori di rischio e i modi per prevenirle. Esistono inoltre cistiti infettive da virus o funghi.

-          CISTITI ATTINICHE o RADIOINDOTTE: sono cistiti conseguenti al danno indotto sulla vescica dalle radiazioni usate in radioterapia per la cura dei tumori. Si verificano in seguito a radioterapie del distretto pelvico, cioè quelle effettuate per tumori della prostata, del colon retto o dell’utero. Il rischio è tanto maggiore quanto maggiore è il campo irradiato e la loro incidenza si è notevolmente ridotta con l’introduzione di collimatori di ultima generazione. Nella cistite attinica l’ematuria è più frequente.

-          CISTITI DA FARMACI: sono la conseguenza dell’assunzione di alcuni tipi di farmaci, più comunemente chemioterapici, soprattutto la ciclofosfamide e l’ifosfamide. Anche in questo caso la presenza di sanguinamento è più comune.

-          CISTITI INTERSTIZIALI: sono patologie croniche molto particolari, in quanto non se ne conosce ancora la causa esatta. Sono state fatte diverse ipotesi, dalla patologia autoimmune all’infiammazione neurogena, a un difetto dell’epitelio di rivestimento, ma nessuna di queste teorie per ora è stata confermata.

-          CISTITI DA TRAUMA: si verificano quando l’epitelio della vescica viene ad essere leso direttamente da una manovra strumentale invasiva, come ad esempio una cistoscopia.

-          CISTITI SECONDARIE AD ALTRE PATOLOGIE: si presentano come una diffusione verso la vescica di un’infezione proveniente da altri distretti corporei, generalmente una diverticolite, un’endometriosi, un morbo di Chron o una tubercolosi sistemica.

La Cistite: scopriamo insieme cos’è e come si diagnostica

La cistite è una patologia molto comune, soprattutto nel sesso femminile, conseguente ad un’infiammazione della vescica. Si presenta con sintomi fastidiosi e spesso anche molto dolorosi, ossia: pollachiuria, urgenza minzionale, disuria, stranguria, piuria o ematuria.

Vediamoli insieme uno ad uno:

  • POLLACHIURIA: dal greco “pollakis” e “urein”, ossia “urinare spesso”, è il sintomo più comune, presente anche nei casi più lievi di cistite. La persona malata sente continuamente il bisogno di andare in bagno e conseguentemente l’urina escreta è pochissima. Questo è dovuto a due motivi: da una parte vi è una riduzione della capienza interna  della vescica dovuta all’ingrandimento reattivo della mucosa, dall’altra un’iperattività vescicale su base infiammatoria, quindi, in presenza di un riempimento anche minimo, l’urina che va a premere sulle pareti infiammate della vescica provoca dolore, e come reazione il corpo cerca di svuotarsi il prima possibile.
  • URGENZA MINZIONALE: è, come il termine stesso dice abbastanza chiaramente, l’incapacità di trattenersi dall’urinare. Il paziente corre in bagno, anche se in realtà la vescica è quasi vuota. Soprattutto nella donna, che ha un sistema di sfinteri anatomicamente più debole di quello dell’uomo, si possono avere delle perdite involontarie.
  • DISURIA: dal greco “dys” e “ouria”, ossia “urino difficilmente”, è la difficoltà ad espellere le urine. Spesso il flusso potrà quindi sembrare più lento o indebolito.
  • STRANGURIA: è il dolore ad urinare. Il dolore è acuto e spesso presente solo all’atto di andare in bagno. Per altri pazienti invece si può avere dolore con localizzazione sovra-pubica anche durante il resto del giorno.
  • PIURIA: è la presenza di materiale purulento nelle urine, quindi globuli bianchi e batteri. Le urine avranno un colore torbido e saranno particolarmente maleodoranti. In molti casi di cistite questo sintomo è più sfumato, manifestandosi solo con variazioni dell’odore.
  • EMATURIA: con questo termine si indica la presenza di sangue all’interno delle urinequindi la cosiddetta “cistite con sangue”. Questo è un segno più raro di cistite e si presenta nelle forme più gravi, oppure nelle cistiti attiniche e nelle cistiti da radiazioni. Spesso non vi è una presenza macroscopica di sangue ma solo tracce rilevabili agli esami di laboratorio (microematuria).
  • FEBBRE: la cistite acuta semplice è una malattia generalmente afebbrile. Qualche piccolo rialzo termico è sempre onebit_36possibile, trattandosi di un processo infettivo, ma se si rilevassero temperature molto elevate è importante  chiamare un medico perché ci si potrebbe trovare di fronte ad una complicanza più grave, come  un’infezione pielonefritica.