04 Jul, 2020
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Cystoman 100 rimedio naturale per le Cistiti

Category: I vari tipi di cistite

Cistite attinica o Cistite da radioterapia!

La cistite attinica è un’infiammazione della cistite conseguente alla radioterapia del distretto pelvico, quindi radioterapia eseguita per tumori della prostata, cervice, vescica e colon retto.

Circa il 20% dei pazienti trattati in questa zona sviluppano sintomi da cistite, di gravità diversa. Di questi circa il 10% hanno delle forme gravi con presenza anche cospicua di sangue nelle urine. La patologia è dovuta al fatto che i raggi possono colpire anche del tessuto limitrofo all’organo bersaglio, provocando ulcerazioni e infiammazione. In modo particolare si verifica un danno allo strato di glicosaminoglicani più interno della vescica, cosa che costituisce una breccia nell’integrità del parenchima permettendo a sostanze nocive di attraversarlo.

La gravProstate radiation therapy_from Elekta PR on Clarity prostate tracking system_0ità viene valutata con i criteri di tossicità del Radiation Therapy Oncology Group, suddividendola in livelli che vanno da G0(assenza di sintomi) al G4 con complicanze molto gravi, lunga degenza ospedaliera e spesso necessità di ricorrere all’intervento chirurgico.

I sintomi sono gli stessi che abbiamo visto in un articolo precedente (http://www.cistite.eu/la-cistite-scopriamo-insieme-cose-e-come-si-diagnostica ) quindi nicturia, pollachiuria, disuria, ematuria e urgenza minzionale. La terapia è più complessa perché oltre ad allontanare lo stimolo nocivo bisogna ripristinare l’integrità dell’epitelio vescicale. In particolar modo, per fare questo, sono state usate instillazioni intravescicali di acido ialuronico, terapie antibiotiche classiche da sole o in aggiunta a terapie naturale.

In particolar modo, il nostro CYSTOMAN 100 è stato studiato in diverse casistiche di pazienti con radioterapia, in cui ha dimostrato di ridurre la gravità dei sintomi. Inoltre, se preso durante le sedute di radiazioni, sembra prevenire il danno vescicale o ridurlo. Vi lasciamo qui sotto il link con la bibliografia completa:

http://www.abipharmaceutical.com/it/bibliografia/7-cystoman-100-documentazione-scientifica.html

Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti!

CISTITE INTERSTIZIALE

La cistite interstiziale è una patologia estremamente rara e di complessa diagnosi e gestione per l’urologo. La sua incidenza è aumentata negli ultimi 20 anni, anche a causa del miglioramento delle tecniche di diagnosi e di una maggior consapevolezza sulla patologia. Come per le altre forme di cistite, l’incidenza è maggiore nelle donne, con un rapporto femmine-maschi di circa 5:1. La patologia è caratterizzata da uno stato di infiammazione cronica della vescica e conseguenti sintomi relativi, in assenza di infezione o di altre cause che potrebbero essere alla base del processo infiammatorio.

La patologia è debilitante, invalidante e molto difficile da trattare. Il motivo per cui venga è al momento sconosciuto, anche se sono state fatte varie ipotesi. Secondo alcuni potrebbe essere una patologia di origine autoimmune, secondo altri una malattia vascolare, ma anche l’esi6ea5a5119172b68e855402a8345c01festenza di infezioni occulte o di alterazioni neurologiche non è stata esclusa.

La cistite interstiziale è caratterizzata dagli stessi sintomi di una normale cistite batterica, con dolore, bruciore, minzione frequente e stimolo continuo a urinare, ma gli esami microbiologici della coltura urinaria risultano negativi e questo può confondere il clinico rendendo più complesso arrivare a riconoscere la patologia. L’unico modo per fare diagnosi di certezza è la cistoscopia con prelievi istologici che poi, analizzati, evidenziano la presenza di tessuto infiammatorio nella parete vescicale. La diagnosi clinica, invece, si fa per esclusione di altre patologie che possono portare gli stessi sintomi.

Altro importante problema della cistite interstiziale è che questa non risponde alle terapie normalmente usate per la cistite classica, quindi agli antibiotici, e che non esiste un trattamento specifico e risolutivo. Fondamentale è quindi scegliere un bravo urologo di riferimento e farsi seguire passo passo nella scoperta dell’approccio farmacologico più adatto al singolo caso.

In associazione alle misure terapeutiche scelte dall’urologo, può essere utile seguire un regime alimentare attento,  evitando cibi piccanti, sostanze alcoliche, insaccati e caffè, ridurre lo stress quotidiano e fare attività fisica regolare. Ancora, il nostro prodotto  di sodio può dare sollievo, essendo stato evidenziato in alcuni studi in letteratura che l’alcalinizzazione delle urine dà beneficio nei casi di cistite interstiziale. Parlatene con il vostro urologo!

CISTITE CRONICA

Per “cistite cronica” si intende uno stato di infiammazione vescicale continuo nel tempo. Si differenzia dalla “cistite ricorrente” per il fatto che, in quest’ultima, la patologia si ripresenta frequentemente ma lo stato di malattia si alterna a fasi di benessere.

Clinicamente si presenta in maniera simile a quello che abbiamo visto per la cistite acuta, ma il dolore e anche gli altri sintomi sono più mitigati. Ciò non significa che sia una patologia meno invalidante, anzi. Visto che la persona si trova per periodi molto lunghi di tempo a manifestare disturbi urinari, questo può influenzare molto negativamente la sua vita sociale e relazionale.

100514La causa più comune è una cronicizzazione di una cistite acuta, dovuta a un’inefficienza del sistema immunitario, cure sbagliate o il persistere dei fattori di rischio che hanno provocato l’episodio acuto (scarsa igiene intima, menopausa, malformazioni delle vie urinarie, traumatismi delle vie urinarie dovuti ad esempio all’utilizzo del catetere ecc.). Secondo alcuni studi circa il 20% delle donne che ha avuto una cistite acuta svilupperà una forma ricorrente o cronica. Sono particolarmente a rischio donne in post menopausa, specie con prolasso vescicale o incontinenza urinaria e donne che hanno avuto la prima infezione molto da giovani (al di sotto dei 14 anni).

La cistite cronica ha una gestione estremamente complessa. Innanzitutto è importante rimuovere i fattori di rischio che ne sono alla base, poi al trattamento con l’antibiotico si possono unire integratori naturali che agiscano bonificando l’ambiente vescicale da eventuali batteri residui. Nel nostro CYSTOMAN 100 è presente il D-mannosio, che agisce come un adesivo rimuovendo in modo meccanico i batteri dalla superficie della vescica. A questo si unisce il Cranberry, che riduce l’adesività dell’E. Coli, responsabile del 90% di tutte le cistiti di origine batterica. E voi, avete mai sofferto di cistite? Come la trattate? Fatecelo sapere nei commenti!

LA CISTITE ACUTA BATTERICA

La cistite batterica è la forma più comune di cistite, e ne rappresenta da sola il 90% di tutte le cause. Tra le cistiti batteriche, poi, quelle causate dall’Escherichia Coli rappresentano l’80% dei casi.

Altri patogeni possibili sono i vari Enterococchi, lo Streptococco Fecalis, lo Stafilococco Epidermidis e vari altri batteri quali il Proteus Mirabilis, lo Streptococcus Agalactiae, la Klebsiella Pneumoniae, lo Staphylococcus Saprophyticus, oppure ci sono forme polimicrobiche.

grafico

La maggior parte di questi batteri sono normali ospiti all’interno del colon retto. Questi non danno nessun problema, a meno che non ci troviamo in presenza di un ambiente e di una situazione immunologica sfavorevole, per cui i batteri, non più contrastati, contaminano le vie urinarie esterne, risalgono verso la vescica dove si insediano e si moltiplicano e formano le loro colonie.

Vediamo passo passo quali sono i meccanismi attraverso cui il nostro corpo si difende e com’è possibile che pur avendo tutti noi questi batteri a livello intestinale non tutti prendiamo la cistite:

 

MECCANISMI DI DIFESA:

 

  • la lunghezza dell’uretra maschile,
  • il pH urinario acido,
  • la periodicità delle minzioni,
  • la diluizione progressiva degli agenti infettanti,
  • le IgA secretorie,
  • la flora endogena a livello dei genitali esterni.

.

 

Quindi:

Abbiamo innanzitutto la lunghezza dell’uretra maschile, che rappresenta la principale causa per cui la cistite è molto più comune nella donna che negli uomini.

Inoltre il pH urinario, il quale, mantenendosi su livelli di acidità, costituisce un ambiente ostile all’attecchimento di molte specie microbiche.

 

Inoltre un ruolo importante è svolto dalla produzione di urina e dalla sua espulsione. Il fatto che vi sia, infatti, un flusso di liquido verso l’esterno, stacca con un’azione prettamente meccanica, i batteri che sono rimasti adesi superficialmente alla mucosa della vescica e li trascina fuori. Inoltre più urina c’è in vescica e più i batteri saranno diluiti, creando perciò una situazione ostile alla formazione di colonie e quindi all’infezione.

E’ per questo che si dice di bere tanto in prevenzione.

 

ATTENZIONE! Stiamo parlando di prevenzione, e non di trattamento! Rivedremo questo concetto parlando del Cystoman 100 e delle sue modalità di assunzione.

 

Per concludere non si può non parlare del nostro caro sistema immunitario con le sue immunoglobuline secrete a livello della mucosa vaginale (IgA) e dei batteri saprofiti che costituiscono la cosiddetta “flora endogena”. Questi batteri, prevalentemente lattobacilli, sono presenti a livello vaginale in condizioni fisiologiche e svolgono ruoli antibatterici importanti, sia creando un ambiente acido vaginale, sia occupando i normali siti di adesione e impedendo quindi ai batteri “cattivi” di legarvisi.

Ci sono particolari situazioni in cui questi batteri si riducono o la loro composizione si altera  e queste situazioni sono associate ad un altissimo rischio di sviluppare infezioni.

In questi casi consigliamo sempre di assumere, oltre al Cystoman 100, IDA integratore, per ripristinare la flora endogena e prevenire nuove contaminazioni.

 

IDA integratore contiene 30 miliardi di fermenti lattici in 8 diversi ceppi sinergici tra loro, più i probiotici e 3 diversi agenti immunostimolanti ed è quindi in grado di ripristinare l’ecosistema normale e prevenire recidive o re-infezioni. Incuriositi? Date un’occhiata alla sua pagina sul nostro sito: http://www.abipharmaceutical.com/it/prodotti/ida.html

 

 

I VARI TIPI DI CISTITE

Quando diciamo cistite utilizziamo un termine quanto mai generico, che vuole semplicemente dire “infiammazione della vescica”. Per essere più corretti dovremmo aggiungere tutta una serie di aggettivi che ne qualificano delle caratteristiche importanti ai fini della cura, come la durata dei sintomi o la causa.

La CISTITE ACUTA dura generalmente pochi giorni, ha dei sintomi molto intensi ed estremamente dolorosi. Per contro, la CISTITE CRONICA è caratterizzata da sintomi più attenuati ma che si protraggono nel tempo anche per mesi o anni.

Non bisogna poi confondere la cistite cronica con quella RICORRENTE.

Nella prima, infatti, i sintomi sono continuamente presenti, per quanto più o meno lievi, mentre la forma ricorrente è caratterizzata da episodi di cistite acuta che si ripresentano con cadenza irregolare diverse volte durante l’anno, sempre più di 4 volte nei dodici mesi.

Le cistiti croniche e recidivanti sono quelle che spaventano di più, perché ci sono minori possibilità di cura e perché, sebbene i sintomi siano più lievi, la loro continua presenza li rende più invalidanti.

Molto spesso queste patologie sono la conseguenza di un’infezione acuta mal curata, specie in presenza di fattori favorenti. Sembra che tra il 20 e il 30% dei pazienti con un pregresso episodio di cistite acuta sviluppino una forma cronica o ricorrente.

Le cistiti possono essere inoltre classificate a seconda della loro eziologia, ossia del motivo che porta alla loro insorgenza.

Abbiamo:

–          CISTITI INFETTIVE: sono le più comuni, basti pensare che quelle batteriche da sole rappresentano il 90% di tutte le cause di cistite. Sono provocate per lo più da batteri normalmente presenti a livello del colon che risalgono le vie urinarie e raggiungono la vescica creando varie complicazioni. Su queste cistiti posteremo presto un articolo a parte, per indagare al meglio i batteri che le provocano, i fattori di rischio e i modi per prevenirle. Esistono inoltre cistiti infettive da virus o funghi.

–          CISTITI ATTINICHE o RADIOINDOTTE: sono cistiti conseguenti al danno indotto sulla vescica dalle radiazioni usate in radioterapia per la cura dei tumori. Si verificano in seguito a radioterapie del distretto pelvico, cioè quelle effettuate per tumori della prostata, del colon retto o dell’utero. Il rischio è tanto maggiore quanto maggiore è il campo irradiato e la loro incidenza si è notevolmente ridotta con l’introduzione di collimatori di ultima generazione. Nella cistite attinica l’ematuria è più frequente.

–          CISTITI DA FARMACI: sono la conseguenza dell’assunzione di alcuni tipi di farmaci, più comunemente chemioterapici, soprattutto la ciclofosfamide e l’ifosfamide. Anche in questo caso la presenza di sanguinamento è più comune.

–          CISTITI INTERSTIZIALI: sono patologie croniche molto particolari, in quanto non se ne conosce ancora la causa esatta. Sono state fatte diverse ipotesi, dalla patologia autoimmune all’infiammazione neurogena, a un difetto dell’epitelio di rivestimento, ma nessuna di queste teorie per ora è stata confermata.

–          CISTITI DA TRAUMA: si verificano quando l’epitelio della vescica viene ad essere leso direttamente da una manovra strumentale invasiva, come ad esempio una cistoscopia.

–          CISTITI SECONDARIE AD ALTRE PATOLOGIE: si presentano come una diffusione verso la vescica di un’infezione proveniente da altri distretti corporei, generalmente una diverticolite, un’endometriosi, un morbo di Chron o una tubercolosi sistemica.